Berlusconi e la Brambilla, lo dico a te verso le 18,30 così va sui tg di massimo ascolto. La promozione dei Promotori

Notizie - Osservatorio TG

Berlusconi e la Brambilla, lo dico a te verso le 18,30 così va sui tg di massimo ascolto. La promozione dei Promotori

ASCOLTA L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 16 LUGLIO 2010
ASCOLTA L'ANALISI DEI TG DEL 16 LUGLIO 2010
ASCOLTA IL COMMENTO DEI TG DEL 16 LUGLIO 2010
LEGGI L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 16 LUGLIO 2010

I TITOLI DEL 16 LUGLIO 2010 - Scontato. E’ il caldo l’apertura scelta da Fede per poi passare ad Herat con l’attentato ai tre militari italiani. Poi, spazio al Governo e al traffico previsto per la settimana e le vacanze. Per Fede la notizia di prima pagina sarà il giugno più caldo di tutti i tempi nel mondo. Ma, dopo un’ora, vedremo che non sarà così. Lo hanno penalizzato i tempi delle dichiarazioni del Premier. Così il Tg di Retequattro dedica al caldo 13 minuti, compreso il caso Berlino che chiude gli uffici pubblici per il caldo torrido (notizia su Studio aperto e Tg4).

E chiude il Tg con l’aumento degli italiani in ferie, con il comunicato di Berlusconi sulla vicenda Piemonte e poi con un “non vorrei dirlo ma un Presidente del Consiglio che si adegua anche a prestare la sua voce per invitare i turisti a venire in Italia…come dire” E’ un Fede quasi commosso a commentare lo spot del Presidente del Consiglio sul turismo presentato oggi a Palazzo Chigi con la sua voce.  Su Studio Aperto il comunicato del ministro Brambilla che ci dice che quest’anno gli italiani in ferie saranno il 15% in più rispetto allo scorso anno. Da 25 a 30 milioni. Come a dire: dove è la crisi? (Studio Aperto) e poi via… il giro spiagge. A seguire gli ufo in Cina e per chiudere un altro oggetto non identificato. Valentino Rossi del miracolo post trauma (ultimo titolo anche per La7). 

L’apertura del Tg3 è politica. “Il governo durerà per tutta la legislatura” e “L’inchiesta sulla P3 non intacca il Governo”. Minimizza così Berlusconi la situazione. Il Tg3 parla anche della mafia nel pallone, nel calcio, partendo dall’inchiesta di Libera (anche nel Tg5). E’ il nostro approfondimento di oggi con il direttore del Romanista, Carmine Fotia. Il tema P3 e i rapporti tra la cricca e la magistratura, è seconda notizia per il Tg3. Il caso Piemonte è su Tg3, Studio Aperto, Tg4 Con le reazioni di Cota (e Berlusconi) alla decisone del Tar.

L’attentato di Herat è su tutti i titoli, tranne La 7, ma è apertura per Studio Aperto. Continua il viaggio nella disoccupazione del Tg3, con la terza puntata da Napoli, con Roberta Serdoz e gli scioperi spontanei nel mondo Fiat (anche su Tg5). Si segnala su La 7 la forte attenzione alla questione P3 e Carboni. E’ da giorni che il Tg diretto da Mentana spiega minuziosamente quel che sta accadendo.

Poi, con Tg1 e Tg5 cambiano le aperture perché arriva il messaggio ai promotori delle libertà. “Ultime inchieste vergognosa montatura. La sinistra vuole ribaltare il risultato delle urne per via giudiziaria. L’attacco è all’inchiesta P3 e alla vicenda Piemontese”. Ancora una volta Berlusconi sceglie il sito della Brambilla per occupare, poi, le aperture dei Tg con maggiore ascolto. Così, quando alle 20,30 arriva anche il Tg2, l’apertura è tutta per lui. In un’ora il caldo afoso della temperatura meteorologica cede il passo a quello bollente della politica
Chiude il gossip oggi la spunta Cloney, in Tribunale a Milano come parte lesa, arriva su Studio Aperto, Tg4, Tg3, Tg1, Tg La7, Tg5 e Tg2: è en plain.


Il Commento di  Carmine Fotia, direttore de Il Romanista
(Intervista di Lorenzo Coletta)

Direttore, la battuta di Totti di oggi, che ha definito la Lega invidiosa di Roma, può essere il risultato di uno sfogo che va al di là del semplice sfottò tra Curva Sud e Curva Nord e che prende anche il campo della politca in questo caso?
“Come al solito il nostro capitano ha fatto gol. Ha detto la verità. Perché i leghisti sono invidiosi. Perché Roma è la città più bella del mondo. E la prova che il capitano ha fatto gol ancora una volta viene dalle grottesche reazioni dei leghisti. I quali hanno incominciato a dire cose improbabili, che Bergamo è più bella di Roma, che Roma è bella, ma con i soldi della Padania. Io penso che queste reazioni dimostrino che la provocazione di Totti abbia colpito nel segno, cioè qui Roma si continua a trattarla come se fosse la causa dei mali di tutto il paese. Roma in realtà è la prima vittima dei mali del mal governo. E’ stato presentato proprio ieri un dossier del sindacato di polizia che dice come a Roma a causa dei tagli del ministero degli interni ci sono commissariati in zone le più pericolose della città, che devono chiudere dalle 20 della sera fino alla mattina dopo. Non ci sono i soldi per mandare in giro le volanti e continuano a spendere un sacco di soldi per scorte inutili a personaggi che non ne avrebbero alcun bisogno. Sono queste le cose che ci piacerebbero che denunciasse la Lega, invece di prendersela per una battuta del capitano, totalmente fondata”.
 
C’è una notizia ben più grave. Oggi è stato presentato il Dossier dell’Associazione Libera, “la mafia nel pallone” dove emerge una situazione di gravissime interferenze della mafia nel mondo del calcio, sia professionistico ma soprattutto dilettantistico. Ecco, la notizia oggi non è stata trattata dai tg, ad eccezione del tg3. Questo fenomeno, almeno in apparenza sembra più grave di calcio poli, o secondo lei sono le due facce della stessa medaglia?
“Quale settore più redditizio di quello del calcio? Quale settore nel quale si possono fare affari di fronte a una giustizia quella sportiva che dorme troppo spesso? Cioè quello che voglio dire che quando si consente in qualsiasi settore che ci sia l’illegalità, la mafia lì arriva e si infiltra. Se tu non hai una gestione rigorosa dell’economia, della pubblica amministrazione, del calcio, delle società di calcio, la mafia trova il suo ambiente naturale. Quindi è perfettamente naturale che come si infiltra nella gestione dei rifiuti, nella speculazione edilizia, nel commercio di falsi marchi, eccetera, si infiltra anche nel mondo del calcio. Io non mi stupisco affatto. Questo è il risultato di un paese che vive nell’illegalità permanente e diffusa a tutti i livelli”.

La pantera nera nei tg, ma poco spazio al dramma del sistema sanitario carcerario

Notizie - Osservatorio TG

La pantera nera nei tg, ma poco spazio al dramma del sistema sanitario carcerario

ASCOLTA L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 15 LUGLIO 2010
ASCOLTA L'ANALISI DEI TG DEL 15 LUGLIO 2010
ASCOLTA IL COMMENTO DEI TG DEL 15 LUGLIO 2010
LEGGI L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 15 LUGLIO 2010

I TITOLI DEL 15 LUGLIO 2010 - Dopo le dimissioni di ieri del sottosegretario Nicola Cosentino, gli effetti dell’inchiesta P3 e eolico in Sardegna, portano oggi alla presa di posizione del Csm, che ha avviato le procedure disciplinari verso i magistrati coinvolti, con il trasferimento per incompatibilità ambientale, del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra. La notizia in apertura al Tg3, in copertina al Tg della 7 che dedica ben tre titoli a tutta la questione: dai dubbi dei finiani su Verdini, al “Cesare” chi è? giocando sul dilemma di Carabinieri e inquirenti quasi fosse un gioco di società.

Apertura nel sommario anche per il Tg2. La notizia è invece “bucata” da Studio Aperto e Tg4, mentre il Tg1 vi dedica solo una breve lettura della conduttrice in studio e senza immagini.
Tutti i Tg hanno aperto con l’approvazione al Senato, con voto di fiducia, della manovra economica, interviste a Tremonti sui vari Tg. Il dissenso delle Regioni e la voce dell’opposizione è garantita in quasi tutti i Tg  seppure con sfumature diverse. Poi c’è chi come il Tg4 con il solito “tutto va bene”, con contorno di “stabilità e fiducia” annaffiato da “compatta la maggioranza, l’opposizione isolata”, dessert intervista telefonica a Paolo Romani, al quale si vorrebbe far dire se entro l’estate dopo la manovra verrà approvato anche il Ddl intercettazioni, ma – e questa sì sarebbe stata una notizia originale- il sottosegretario glissa. Fede può contare anche sul Tg1 che riporta le affermazioni di Bossi: il Premier: “Affilerà la sua lama”.

La stretta della Santa Sede sui casi di pedofilia coerente con le parole del Papa "il perdono non sostituisce la giustizia", è presente in tutti i Tg, ma non si fa accenno, cosa che invece le agenzie hanno battuto, alle reazioni “fredde” da parte delle associazioni delle vittime, né si commenta la posizione del Vaticano sull’ordinazione delle donne al sacerdozio come “uno dei reati più gravi contro le leggi ecclesiastiche”.
Il caldo lo abbiamo sentito nella maggior parte delle aperture dei Tg, non lascia tregua, ma nei tanti servizi sull’argomento e collegamenti dalle spiagge, c’è anche chi parla di Verdini, per restare in tema, come di un coordinatore balneare: parola di Italo Bocchino.

Se in molti Tg sfonda l’avvistamento della mansueta pantera palermitana, non altissima ma dal peso di 35 chili (Tg5), solo il Tg3 e proprio il Tg5 parlano dell’inchiesta della commissione sanitaria nazionale sulla situazione nei carceri in particolare quelli psichiatrici. Notizia che arriva nel giorno in cui si apre il processo per il caso Stefano Cucchi, fuori dai titoli compare in qualche Tg. Su questi temi abbiamo raccolto il parere di Ignazio Marino, presidente della commissione parlamentare titolare dell’inchiesta.


Il Commento di  Ignazio Marino, Presidente della Commissione d’inchiesta
sul Servizio Sanitario Nazionale
(Intervista di Alberto Baldazzi)

Professor Marino, qual è la prima valutazione che emerge da questa inchiesta che la commissione da lei presieduta sta svolgendo negli ospedali psichiatrici giudiziari?
“L’impressione netta è che in molti luoghi la misura cautelativa, cioè la detenzione, a volte condotta con molta aggressività, prevalga in maniera netta sulle misure curative, cioè sugli aspetti sanitari. Questo è particolarmente evidente quando i detenuti sono di fatto dei pazienti, come negli ospedali psichiatrici giudiziari; dove, in realtà, in molte circostanze, per esempio a Barcellona pozzo di Gotto, non è quasi preso in considerazione l’aspetto sanitario, al punto che la regione siciliana, ad anni di distanza, non ha ancora recepito la legge nazionale. Pertanto la persona che dirige l’ospedale si identifica con il direttore del carcere.”

Dei tanti elementi d’inciviltà di questo paese, quello che riguarda la condizione dei carcerati, sia dal punto di vista dei dati drammatici sulle morti, sui suicidi, e dal punto di vista specifico sugli OPG, è uno di quelli più negativi …
"È evidente che è abbastanza scioccante anche per una persona come me, che di professione e formazione è un chirurgo, entrare in una stanza di pochi metri quadrati e trovarvi ammassate nove persone con lenzuola sporche, un odore nauseabondo per la presumibile presenza di urine sia sul pavimento che sugli effetti; armadietti diventi e arrugginiti, letti metallici con spigoli vivi, muffa e macchie d’umidità dappertutto. Insomma, davvero una condizione lontana da quello che io chiamerei civiltà.”

Professor Marino, per concludere: i mezzi d’informazione, soprattutto i TG, ad esempio nella vicenda Cucchi che anche lei ha seguito direttamente, hanno dimostrato quanto è possibile far crescere la coscienza sociale e l’opinione pubblica; in altri casi però, mediamente, c’è una totale assenza di sensibilità.
“Dipende evidentemente dalle testate giornalistiche: è chiaro che c’è stata tensione per la drammatica vicenda di Stefano Cucchi, ma io penso che al di la di concentrarsi sulla singola persona, per quanto drammatica e terribile vicenda, per dimostrare di essere un paese civile noi dobbiamo affrontare il problema nel suo complesso. Insomma, chi è detenuto se è anche ammalato, deve avere ogni diritto ed ogni accesso alle cure.”

Silenzio in rete: Art. 21, Reporter Senza Rete, Lettera 22 e Libera Tv. Adesione allo sciopero FNSI

Notizie - Politica sindacale

Emanuele Giordana di Lettera 22IL 9 luglio sarà la giornata del silenzio per  dire no, non solo a nome dei giornalisti, ma anche da parte degli oscurati e degli oscurandi  e dei cittadini italiani alla legge bavaglio per chiedere il ritiro da parte del governo del DDL Alfano. Nella conferenza stampa di oggi alla Camera dei Deputati è Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, a fare gli onori di casa evidenziando l’importanza della mobilitazione “ Siamo qui per ribadire il diritto di ogni cittadino ad essere informato : il black out totale è un segno di forza e l’esempio di come potrebbe essere l’informazione se fosse messo il silenziatore alle voci che raccontano le inchieste di mafia e di camorra, gli scandali della corruzione e si mettesse il coperchio a tanti casi di cronaca sui quali i cittadini hanno il diritto di essere informati. / IL SILENZIO DELLA RETE: BREVE STORIA VIDEO  (CON COLONNA SONORA), DELLO SCIOPERO IN CORSO SULLA RETE. 

Giorgio Santelli, portavoce di Reporter senza rete, snocciola le numerose adesioni all’iniziativa: dai siti della Rai e di decine di emittenti radiotelevisive locali, a quelli di Italia dei Valori, di Sinistra e libertà e Partito Democratico e ancora  una cinquantina di blog di parlamentari del Partito Democratico oltre a decine di associazioni che vanno da Un ponte per a Nigrizia.  Jacopo Venier di Libera Tv ha sottolineato che per la prima  volta la rete web esprime, attraverso questa forma di protesta,  piena solidarietà al mondo dell’informazione del quale sta diventando sempre più parte integrante.

Per Emanuele Giordana  portavoce di Lettera 22 "Il 9 luglio l'Italia deve fermarsi a pensare cosa significa imbavagliare le Tv, le radio, la carta stampata ma anche la Rete nelle sue forme più diverse, diffuse, sommerse. Quanto accaduto il 1° luglio in piazza Navona dimostra quanto la rete sia importante per chiamare i cittadini alla protesta.. “Seguiremo con il massimo rigore le indicazioni della Fnsi perché la protesta abbia successo non dimenticando mai che la decisione dello sciopero è stata assunta dai Comitati di Redazione” – ha detto Beppe Giulietti concludendo la conferenza stampa- “Dopo lo sciopero tutte le associazioni che hanno dato vita alla manifestazione del 1° luglio si ritroveranno per decide come proseguire la protesta.  Ottenere il ritiro del DDL Alfano è il nostro obiettivo. La strada è ancora lunga e tutta in salita”.

Il web, barriera contro il bavaglio. Ora si continui e la FNSI convochi il comitato per continuare la protesta

Notizie - Politica associativa

Grazie web, grazie rete. Grazie ai tanti siti e giornali d'informazione on line, grazie alle centinaia di blogger che sul www hanno protestato e hanno reso assordante il silenzio, rispondendo all'appello congiunto di Lettera 22, Articolo 21, FNSI e noi di Reporter Senza Rete. Il 9 luglio è stata la più grande vetrina che il web abbia mai realizzato contro una proteta che vuole imbavagliare soprattutto l'opinione pubblica, impedendo di conoscere i misfatti che accadono nel nostro Paese. Grazie anche a chi ha utilizzato la propria creatività, dando spazio ad ogni tipo di forma di protesta. E tutti noi sappiamo che ora non ci fermeremo qui.

Questo governo "illiberale" si nasconde sotto un "cerone mediatico". Sa comunicare "bene" all'opinione pubblica, creando quella matrice così simile al film dei fratelli Wachowsky. Un mondo virtuale che nasconde o prova a nascondere la verità.

Morpheus diceva a Neo: «Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.»

Noi, insieme alla società civile che protesta, alla libera informazione, ai giornalisti che dicono no, rappresentiamo le imperfezioni che l'Agente Silvio Smith vuole cancellare; noi siamo una resistenza civile che diventa, giorno dopo giorno, sempre più numerosa. Nei giorni precedenti allo sciopero ci sono state idee "diverse" ma che avevano comunque lo stesso obiettivo: dire no alla legge bavaglio, dire no ai tagli che la manovra finanziaria fa all'editoria, al pluralismo delle idee, alla cultura, alla scuola. Ed ora, dopo la riuscita della giornata del 9 luglio, quelle tante idee che sono nate si devono trasformare in altrettante iniziative.

Sarebbe importante che i vertici della FNSI, che hanno cercato e voluto l'integrazione di questi "mondi" solo apparentemente diversi, continuassero ad essere gli artefici e i punti di coordinamento della protesta. Sarebbe opportuno che Roberto Natale e Franco Siddi convocassero immediatamente il comitato che dal 3 ottobre ad oggi ha reso possibile l'unitarietà di tutte le forze che si oppongono ai tentativi di diminuire libertà d'informazione, di comunicazione e di espressione.

Dalla rete, dal mondo dei tanti giornalismi precari e freelance, possono arrivare quei contributi di idee creative per allargare ancora di più la visibilità della protesta pacifica e civile che questo Paese sta riscoprendo giorno dopo giorno. Perchè proprio da noi potrebbero arrivare queste idee? Perchè sono direttamente legate al nostro spirito di sopravvivenza, che ci distingue quotidianamente quando siamo alle prese con il nostro difficile modo di lavorare fatto di precarietà e scarse garanzie.

Il risultato che la protesta sulla rete ha avuto in questi giorni e in questi mesi ha dello straordinario. Basta solo un esempio: quello di Articolo 21 e di Reporter Senza Rete. Negli ultimi 9 mesi siamo diventati uno dei "luoghi" monitorati dalla stampa e dagli organismi internazionali che si occupano di libertà d'espressione nel mondo. Tra le prime dieci città nel mondo che ci seguono c'è New York (seconda solo a Roma), Bruxelles, Strasburgo (quinta e settima) e dagli ip di connessione è evidente come siano gli organismi internazionali a valutare quel che sta accadendo nel nostro Paese. L'Osservatorio sui Tg realizzato da Reporter Senza Rete ogni giorno, viene pubblicato su portali internazionali dedicati al mondo dei media per spiegare come ci sia un'anomalia nel sistema dell'informazione italiano.

La capacità di attrazione, poi, che Articolo 21 ha avuto è impressionante. L'associazione cresce. Non solo in termini di visibilità, ma in termini di rappresentanza di quei "mondi" sottoposti ai tagli e ai bavagli. Questo significa che è possibile mettere insieme le cose, portare avanti contemporaneamente le proteste dei giornalisti garantiti e non garantiti; quelle dei precari della scuola e di chi, non da precario, vede la scuola pubblica sottoposta a continui tagli; degli studenti medi e universitari, dei lavoratori oscurati costretti a salire sui tetti o sulle gru, della piccola e media editoria che sta chiudendo, del mondo della cultura e del cinema sottoposto a tagli che diventano immediatamente bavagli, dell'opinione pubblica che si sta accorgendo di essere privata di un pezzo di libertà, dei magistrati e delle forze dell'ordine che senza intercettazioni vedranno minate le loro possibilità di indagine contro le cricche e il malaffare delle tante criminalità, comprese quell mafiosa e politica, dei sindacati delegittimati.

Tutti questi mondi, già vasti, possono essere ancora più vasti. Possono allargarsi alla buona politica, alle autonomie locali che protestano, a chi fa parte di una cultura politica diversa dalla nostra ma che confida nella Costituzione e nella sua difesa come unico collante al di là delle appartenenze politiche. Di una opposizione anche politica che ha bisogno e necessità di integrarsi con questo "nostro" mondo cominciando a sentirsi dire non più "questo o quello non lo avete fatto" ma "comprendiamo tutti insieme quello che si può fare insieme", ritrovando un reciproco rispetto e buttando alle spalle gli errori fin qui compiuti.

Tutto questo si identifica in una unica parola: sfida. Una sfida con tutti e di tutti che ha per obiettivo la salvaguardia della Costituzione e la difesa dei diritti. Facciamolo tutti insieme... continuiamo a farlo tutti insieme come lo abbiamo fatto, non senza sforzi, in queste settimane e in questi mesi. Come ha detto Giulietti, portavoce di Articolo 21 dal palco di Piazza Navona, a quell'obiettivo finale non importa chi arriva primo. L'importante è arrivare e farlo tutti insieme.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il silenzio della rete. Adesione allo sciopero del web. Lettera 22, Articolo21, Reporter Senza Rete

Notizie - Politica associativa

la protesta del 9 luglioDopo l’esperienza comune fra Lettera 22, Reporter Senza Rete e Articolo 21 per la campagna di comunicazione della manifestazione del 1 luglio a Piazza Navona, le tre associazioni unite hanno lanciato in collaborazione con la FNSI “La giornata del silenzio della rete”.  Giornata che verrà presentata in una conferenza stampa MERCOLEDI’ 7 LUGLIO ALLE ORE 14,30 presso la SALA STAMPA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI. La protesta contro il ddl Alfano, dopo la manifestazione,  si protrarrà in forme e modi diversi: giornali e testate web  listate a lutto, il giorno 9 – appunto - la  giornata del silenzio. Infine il 29 protesta davanti alla Camera per l'inizio della discussione sul decreto intercettazioni. La mobilitazione verrà presentata da Emanuele Giordana (Lettera 22), Giuseppe Giulietti (Articolo 21), Giorgio Santelli (Reporter Senza Rete) Jacopo Venier (Libera Tv), Roberto Natale (Presidente FNSI)

Hanno aderito ad oggi:
Siti Web: Lettera22   (www.lettera22.it), Articolo21 (www.articolo21.org), ReporterSenzaRete (www.reportersenzarete.org), Amisnet (http://amisnet.org), Libera.Tv  (www.libera.tv), NTNN (www.ntnn.info), SudestAsiatico (www.sudestasiatico.com), Afgana (www.afgana.org), Giornalismo partecipativo (http://www.gennarocarotenuto.it), Nigrizia (www.nigrizia.it), Africa (www.inafrica.it), Korogocho.it (www.korogocho.it), PeriodicoItaliano (http://www.periodicoitaliano.it), InternoOtto (www.internootto.it), Notiziario delle associazioni (www.notiziariodelleassociazioni.it), Teatro e Critica (www.teatroecritica.net), Krapp's Last Post (www.klpteatro.it), AltraTv (www.altratv.tv), Perlapace (www.perlapace.it), MT MonfalconeTerritorio (http://monfalconeterritorio.org), AfNews (http://www.afnews.info/wordpress), Il Cassetto (www.ilcassetto.it/), EuropeanAlternatives (www.euroalter.com), Liberamente (www.mafieholding.info), EsPlOrAnDo Roma News (www.esplorandoroma.it), RadioPopolareRoma (http://www.radiopopolareroma.it), Migrare (www.migrare.eu), Agimondo (www.agimondo.org), Intersos (www.intersos.org), Osservatorio Iraq (www.osservatorioiraq.it), Un ponte per...(www.unponteper.it), VersOriente (www.versoriente.it), Peacereporter (http://it.peacereporter.net)

Blogger: BellizziNotizie (www.bellizzinotizie.blogspot.com), U'Scazzamurrill (http://torremaggiore.blogspot.com), ArabiInvisibili (http://invisiblearabs.com), GreatGame (ttp://emgiordana.blogspot.com), EF'S (http://eftorsello.wordpress.com), PCP (ttp://partecinesepartenopeo.wordpress.com), Nandocan (http://www.nandokan.it), Graziano graziani blog (http://grazianograziani.wordpress.com)

Prev Next

Berlusconi e la Brambilla, lo dico a te verso le 18,30 così va sui tg di massimo ascolto. La promozione

Berlusconi e la Brambilla, lo dico a te verso le 18,30 così va sui tg di massimo ascolto. La promozione dei Promotori

•ASCOLTA L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 16 LUGLIO 2010 •ASCOLTA L'ANALISI DEI TG DEL 16 LUGLIO 2010 •ASCOLTA IL COMMENTO DEI TG DEL 16 LUGLIO 2010 •LEGGI L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 16 LUGLIO 2010 I TITOLI DEL 16 LUGLIO 2010 - Scontato. E’...

Administrator - avatar Administrator Comments 17 Lug 2010 Hits:31 Osservatorio TG

Read more

La pantera nera nei tg, ma poco spazio al dramma del sistema sanitario carcerario

La pantera nera nei tg, ma poco spazio al dramma del sistema sanitario carcerario

•ASCOLTA L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 15 LUGLIO 2010 •ASCOLTA L'ANALISI DEI TG DEL 15 LUGLIO 2010 •ASCOLTA IL COMMENTO DEI TG DEL 15 LUGLIO 2010 •LEGGI L'OSSERVATORIO DEI TG DEL 15 LUGLIO 2010 I TITOLI DEL 15 LUGLIO 2010 - Dopo le...

Administrator - avatar Administrator Comments 15 Lug 2010 Hits:20 Osservatorio TG

Read more

Il web, barriera contro il bavaglio. Ora si continui e la FNSI convochi il comitato per continuare la protesta

Il web, barriera contro il bavaglio. Ora si continui e la FNSI convochi il comitato per continuare la protesta

Grazie web, grazie rete. Grazie ai tanti siti e giornali d'informazione on line, grazie alle centinaia di blogger che sul www hanno protestato e hanno reso assordante il silenzio, rispondendo all'appello congiunto...

Administrator - avatar Administrator Comments 10 Lug 2010 Hits:18 Politica associativa

Read more

Silenzio in rete: Art. 21, Reporter Senza Rete, Lettera 22 e Libera Tv. Adesione allo sciopero FNSI

Silenzio in rete: Art. 21, Reporter Senza Rete, Lettera 22 e Libera Tv. Adesione allo sciopero FNSI

IL 9 luglio sarà la giornata del silenzio per  dire no, non solo a nome dei giornalisti, ma anche da parte degli oscurati e degli oscurandi  e dei cittadini italiani...

Administrator - avatar Administrator Comments 07 Lug 2010 Hits:27 Politica sindacale

Read more